Portafoglio elettronico, un boom da cogliere al volo
Businet
Stefano
1/9/2002


I cellulari come mezzi di pagamento? Un giapponese su due e quattro europei su dieci lo vorrebbero. Almeno stando a uno studio condotto sui “mobile phone users” di tutto il mondo dalla società di ricerca A.T. Kearney e dalla Business School dell’Università di Cambridge. Questo stesso studio ha però messo in evidenza come, ancora una volta, fra il dire e il fare ci sia davvero il classico mare:
a tutt’oggi infatti coloro che usano la Sim del telefonino al posto della carta di credito sono poco più del 2% dei possessori di cellulari.
Ma non bisogna disperare: questa volta i desideri potrebbero davvero diventare realtà. E’ quello che perlomeno lascia intuire un altro studio, questa volta di scenario, redatto dalla Towergroup: il fenomeno dei pagamenti fatti a mezzo wireless potrebbe letteralmente esplodere arrivando a coinvolgere, entro il 2005, circa 120 milioni di europei e quasi 145 milioni di asiatici. Viceversa, gli americani che sfrutteranno quest’opportunità dovrebbero essere poco più di 20 milioni; dato questo che probabilmente si spiega con la diffusione relativamente scarsa (quantomeno se raffrontata con Europa e Giappone) di cellulari e “mobile devices”. Il boom ci sarà però se l’offerta saprà assecondare la domanda nei tempi e nei modi opportuni: “I gusti dei consumatori nel mercato del wireless sono piuttosto volatili”, fanno notare alla Kearney, “ed è decisivo che costruttori di apparecchi wireless, operatori del settore e content provider facciano presto a fornire quanto il mercato sembra oggi essere disposto ad assorbire. Questo deve succedere prima che, sull’onda della delusione, l’interesse svanisca”. Una considerazione che prende le mosse anche da un precedente neanche tanto lontano e che ha interessato quello che doveva essere un business sicuro ed esplosivo e che invece si è rivelato – almeno a oggi - un sostanziale fallimento: l’accesso wireless a Internet. “Gli operatori non sono stati capaci di dare ai potenziali consumatori ragioni sufficienti per utilizzare i cellulari per collegarsi a Internet in tempi relativamente brevi; il numero di questi stessi potenziali clienti è a questo punto crollato.” E lo stesso – sembrano suggerire alla Kearney - potrebbe accadere ai consumatori wireless se gli operatori non saranno veloci a immettere sul mercato servizi appettibili.
Questa volta però il pericolo potrebbe essere scampato: nel campo dei “pagamenti wireless” c’è infatti chi si sta già muovendo. Come la giapponese NttDoCoMo, che ha già lanciato il servizio e sta generando fatturato – “vero”, non teorico - e i due giganti europei del wireless, l’inglese Vodafone e la tedesca T-Mobile, che hanno congiuntamente annunciato il progetto di sviluppo di una piattaforma comune per i pagamenti wireless. Stando ai piani dei due colossi delle telecomunicazioni, il lancio del servizio avverrà a fine anno nei due Paesi di origine delle società in questione - Inghilterra e Germania - e permetterà ai possessori di telefonini di procedere ad acquisti e pagare con un “portafoglio virtuale”. Allo studio c’è anche la possibilità di caricare i pagamenti di importo contenuto direttamente sulla bolletta telefonica. Una modalità questa che potrebbe rivelarsi particolarmente importante, visto che lo studio Towergroup mette in evidenza come la stragrande maggioranza del “mobile cash” riguarderà i pagamenti entro i 10 Euro. Anche per questo, si sottolinea alla Towergroup, almeno all’inizio, l’impatto di questa nuova modalità sul circuito finanziario tradizionale sarà limitato. Ma banche e società finanziarie – in particolare quelle che erogano servizi come le carte di credito – cominciano a guardare il fenomeno e la sua possibile esplosione con qualche sospetto e un po’ di disagio. Nel lungo periodo infatti – soprattutto se il “m-cash” dovesse riscuotere il successo che preconizza Towergroup - la “competizione” potrebbe spostarsi anche sugli “high-value payments”, ad oggi parco esclusivo degli intermediari finanziari. Per evitare che questo accada è probabile che in un futuro non molto lontano questi ultimi – perlomeno i più attenti e reattivi – cercheranno (e probabilmente troveranno) alleanze con gli operatori del wireless.
Ma c’è un altro aspetto per cui – fanno notare gli esperti – protagonisti del mercato del credito e operatori delle tecnologie “Telecom” tenderanno a convergere verso la cooperazione; ed è il fatto che sarà da quest’interazione che potranno svilupparsi quelli che oggi suonano ancora un po’ fantascienza ma nemmeno troppo: e cioè i sistemi di pagamento "Mobile POS (point of sales)”, studiati per sfruttare al meglio l’interazione fra telefonini, PDA davvero intelligenti e le wireless LAN (Local Area Network; operanti, per intenderci, con tecnologia Bluetoooth o 802.11). Saranno i cosiddetti “pagamenti di prossimità”, dove, all’interno di un ambiente in cui si erogano prestazioni e servizi – sia esso un un taxi, un ristorante fast food, una stazione di benzina – i due sistemi (il PDA del cliente e la w-LAN dell’esercente) si connettono ed eseguono la transazione.
Ad oggi non ci sono ancora servizi commerciali che operino su Bluetooth per permettere pagamenti al dettaglio – anche se qualche “network chiuso” e basato su frequenze radio come lo Speedpass della ExxonMobil negli USA esiste e funziona – ma la sperimentazione è ormai iniziata. E per gli intermediari finanziari – sottolineano alla Towergroup – è decisivo iniziare fin d’ora a intervenire in progetti pilota di questo genere: come sempre, anche in questo caso chi parte per primo sarà nella posizione di aggiudicarsi le migliori opportunità che verrano manifestandosi il giorno – lontano ma forse meno di quello che si pensa – in cui i servizi “m-POS” saranno finalmente realtà.





segnalazioni e commenti
The Afrikaner. A Novel
The Afrikaner (Guernica Editions) is a transcultural novel by Arianna Dagnino set in Southern Africa between Johannesburg, Cape Town, the Kalahari Desert and Zanzibar. It starts as an urban thriller, it develops into a road adventure, it acquires the tones of a scientific novel and it ends on a metafictional note.

More succinctly, The Afrikaner is a fiction on South Africa and the destiny its Black, Coloured and White tribes have historically shared and will continue to share under the African sky.

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Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility
In Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility, Arianna Dagnino analyzes a new type of literature emerging from artists’ increased movement and cultural flows spawned by globalization. This “transcultural” literature is produced by authors who write across cultural and national boundaries and who transcend in their lives and creative production the borders of a single culture. Dagnino’s book contains a creative rendition of interviews conducted with five internationally renowned writers—Inez Baranay, Brian Castro, Alberto Manguel, Tim Parks, and Ilija Trojanow—and a critical exegesis reflecting on thematical, critical, and stylistical aspects.

"In this thought-provoking study, Arianna Dagnino is concerned to identify a cohort of writers who, in the ease with which they move between domiciles, languages and cultures, find themselves ahead of the pack in expressing a newly emergent transcultural sensibility. In a series of interviews, intercut with her own diary entries and treated to a light process of fictionalization – which is brought off with a novelist’s skilled hand – five writers present their reflections on their genesis, their present situation, and their future aims in a more and more globalized world, reflections which are never less than interesting and are often far-sighted. Their comments are in turn interrogated by Dagnino and set in a wider framework of transcultural theory. Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility is a significant contribution to a growing body of work on the metamorphosis of literary culture in times of dissolving cultural boundaries." – Nobel Laureate J M Coetzee, The University of Adelaide
http://blogs.ubc.ca/transculturalwriters/
http://www.thepress.purdue.edu/titles/format/9781557537065
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