Litorale Sovietico
Il - Magazine de Il Sole 24 Ore
Stefano
1/3/2011


Gold Coast (Australia) - E’ un testa a testa che dura ormai da tre-quattro anni, con continui cambiamenti di leadership: cinesi e russi si stanno disputando il primo posto fra gli investitori immobiliari stranieri in una delle aree più trendy d’Australia: la Gold Coast, nel Queensland meridionale. Le ultime cifre indicano che gli acquirenti cinesi hanno comprato nel 2009 residenze e appartamenti nella Gold Coast per 17 milioni di euro, una manciata in più di quanto fatto dagli investitori russi,
fermi – per così dire – a 16,8 milioni. Il dato è particolarmente significativo in quanto soltanto 10 anni fa entrambe le categorie di acquirenti erano assenti dal mercato immobiliare di uno dei tratti di costa più appetibili d’Australia.
Particolarmente ricercati dai russi sono case e appartamenti nella ricca enclave di Sovereign Islands e nelle “torri” residenziali di Surfers Paradise, in alcune delle quali i proprietari col colbacco sono fra gli stranieri di gran lunga più numerosi. Meno concentrata è la presenza cinese, che peraltro si indirizza anche fuori dalla costa dorata: “Ogni anno gli acquisti cinesi valgono circa 200 milioni di euro delle mie vendite” ammette Harry Triguboff, il maggior ‘developer’ di appartamenti in Australia, costruttore di residenze nella Gold Coast, a Sydney e Melbourne.
Per i russi far man bassa di case in Australia significa da un lato trovare una destinazione migliore per i propri investimenti dopo il collasso di Dubai e dall’altro soddisfare il proprio ego con uno sfizio di prestigio: “Per i russi l’Australia ha sempre avuto un che di romantico,” spiega Yan Orlievsky, direttore dell’immobiliare Moss Capital, di base a Sydney ma sempre più spesso in Russia per veri e propri roadshow in cui propone immobili di prestigio ai ricchi locali.
Nel caso dei cinesi, oltre alla diversificazione dell’investimento in un mercato ‘occidentale’, la discesa in massa sul mercato immobiliare australiano ha anche il sapore di una nemesi storica: soltanto mezzo secolo fa, la semplice entrata in Australia era loro interdetta in nome dell’allora vigente politica di immigrazione, la White Australia Policy.
Stefano Gulmanelli

Documento: 2011:3 - Global Report.pdf





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