I primi della classe? Gli asiatici, ma...
Elle
Arianna
25/5/2014


E’ un segno dei tempi inequivocabile: la competizione asiatica parte dai banchi di scuola. In Nord America, dove i flussi migratori innescati dalla globalizzazione e il numero di studenti internazionali sono particolarmente elevati, il fenomeno è più evidente che altrove: gli studenti asiatici surclassano tutti gli altri già dalle scuole elementari. E più si va avanti con l’età, più il divario cresce: gli Asian Americans spopolano nei test d'ingresso alle maggiori università statunitensi, con percentuali che sfiorano il 20 percento nelle università più prestigiose (da Yale a Harvard a Princeton), pur rappresentando solo il 5 percento della popolazione. Se in alcune università particolarmente esclusive la percentuale di studenti asiatici non riesce a sfondare il tetto di cristallo del 20 percento è perché, come hanno denunciato gli studiosi di Princeton Thomas Espenshade e Alexandria Walton Radfor nel libro “No Longer Separate, Not Yet Equal”, gli standard d’accesso imposti agli studenti di origine cinese o indiana sono molto più alti rispetto a quelli concessi ai loro pari di origine caucasica o afroamericana.

Documento: Asian education, students and Kumon centres.pdf



Il potere di Vancouver è attrarre talenti
Nova 24/Il Sole 24 Ore
Stefano
6/3/2014


Seppur lontana dagli altri due hub canadesi di startup, Vancouver ha una serie di tratti culturali che la rendono terreno fertile per le iniziative innovative. Grazie alla sua immagine di città “alternativa” e al clima relativamente mite, Vancouver attrae talenti, soprattutto giovani, sia dal resto del Canada che dal resto del mondo, e in particolare dalla “dirimpettaia” Asia. Non a caso la città nella classifica del Global Startup Ecosystem Index Vancouver si posiziona al secondo posto – solo dopo Silicon Valley – per il parametro “mindset” (atteggiamento mentale) e al quarto per il parametro “talent”(talento). Un chiaro riconoscimento a queste caratteristiche è venuto dagli organizzatori delle Ted Conferences, che hanno scelto Vancouver come sede del ciclo di conferenze del marzo 2014, coincidente con il trentesimo anniversario dell’iniziativa. - See more at: http://nova.ilsole24ore.com/autore/stefano-gulmanelli#sthash.jdPw4B6e.dpuf

Link: http://nova.ilsole24ore.com/autore/stefano-gulmanelli#sthash.jdPw4B6e.dpuf



Bushmanland
TSheets
Arianna
1/1/2011


In viaggio fra gli ultimi boscimani, “itineranti” ante-litteram lungo le piste invisibili di un mondo che sta per svanire.

Guardarsi indietro e stupirsi di quello che si è vissuto. Guardarsi i graffi di acacia spinosa sulle gambe e rivivere il bush, la sua disarmante ostilità, la sua sete perenne. E poi i canti nella notte, il passo ritmato del medicine man. Sapere che "loro" sono ancora là, in quel mondo talmente lontano da sembrare quasi irreale. Se non ci fossimo stati. Se non avessimo visto. Ma l'abbiamo fatto. [continua...]

Documento: Bushmanland - Pdf



Ciao maschio, anzi addio
Elle
Arianna
1/12/2010


Meno forte Meno fertile. E sempre più intellettualmente lento. Conviviamo con la specie di uomo più inadeguata della storia. Lo dice Peter McAllister, l'antropologo che voleva fare l'elogio dell'Homo Masculinis modernus.

Adelaide (South Australia) - Uomini, avete un problema. Serio, molto serio. E voi donne pure, visto che, a detta del paleoantropologo australiano Peter McAllister, vi trovate a convivere con la specie di uomo più inadeguata nella storia del genere umano. Indagando nei campi più disparati, dall’anatomia degli uomini primitivi alla storiografia del mondo antico, dalla psicologia evolutiva all’etnografia, dall’archeologia alla biomeccanica, [continua...]

Documento: Elle 2010:12 - Ciao Maschio.pdf



Felicita' sostenibile
Il Sole 24 Ore
Stefano
21/10/2010


La felicità non basta misurarla, deve anche essere sostenibile. E’ questo il nuovo orizzonte che si sono dati la casa regnante e il governo del piccolo stato del Bhutan, a suo tempo balzato alla cronaca per aver sostituito il tradizionale concetto di Prodotto Nazionale Lordo con quello peculiare di Felicità Nazionale Lorda (Gross National Happiness – GNH).
A dir il vero, il piccolo regno himalayano ha già nelle sue disposizioni legislative – a partire dalla Costituzione – una serie di precetti fortemente orientati alla sostenibilità ambientale in senso lato. Se la legge fondamentale prescrive che il 60% del territorio [continua...]

Documento: Felicita' sostenibile - Pdf



Opera nel faro
First Panorama
Arianna
1/10/2010


Portare il meglio della musica operistica al faro, in uno degli scenari più suggestivi e impervi della costa australiana del sud, nello Stato del Victoria. Questa è la sfida che ha accettato Richard Gill, il direttore della Victorian Opera, che [continua...]

Documento: Opera nel faro più antico d'Australia



Cervelli Digitali
Il Sole 24 Ore
Arianna
2/9/2010


“Il loro cervello funzionerà in modo diverso. Ed è ovvio: se cresci passando gran parte del tuo tempo davanti a un computer, la corteccia cerebrale finisce per plasmarsi e adattarsi a quella dimensione. Il risultato è che diverrà brillante in alcune funzioni, molto meno in altre”. Susan Greenfield, 59 anni, Baronessa della Scienza e direttrice della prestigiosa Royal Institution (vedi box), non usa giri di parole per dire che, al di là degli ormai ben noti aspetti positivi legati all’uso del computer, è preoccupata di come stanno crescendo le nuove generazioni di gioventù digitale: “Sia chiaro, non dico che computer e videogiochi vadano messi al bando. Ma bisogna esserne consapevoli: l’uso che molti bambini e giovani fanno delle tecnologie digitali farà sì che [continua...]

Documento: Cervelli Digitali - Pdf



Ho sedotto Pechino
Flair
Arianna
1/9/2010


“La chiave del mio successo in Cina? Se l’avessi avrei già aperto 400 ristoranti in questo Paese”. Nel suo fare tipicamente australiano, la 51 enne Michelle Garnaut tende a minimizzare con una battuta il suo ruolo di pioniera e madrina della ristorazione d’alta classe nella nuova Cina.
I suoi tre ristoranti a Hong Kong (“M at the Fringe”, il capostipite), Shanghai (“M on the Bund”),e Beijing (“Capital M”, con vista su piazza Tienanmen) sono in testa nella lista dei sofisticati ritrovi [continua...]

Documento: Ho sedotto Pechino - Pdf



Wi-Fi di provincia
Il Sole 24 Ore
Arianna
19/8/2010


Dalla piccola provincia italiana arriva un esempio di wi-fi pubblico economicamente sostenibile e che guarda lontano. Protagonista il comune ligure di Sestri Levante, in provincia di Genova, dove è appena stato ufficialmente presentato un network di hot spot wi-fi ad accesso gratuito. Fin qui nulla di nuovo. L’originalità sta invece nel processo che ha portato alla creazione del network, risultando in un modello di uso sapiente – e trasparente – delle risorse pubbliche.
La rete di hot-spot wi-fi di "WirelesSestri" è stata infatti creata utilizzando unicamente le competenze della divisione di servizi IT interna, senza il costoso intervento di gestori o agenzie di consulenza esterni. [continua...]

Documento: Wi-Fi di provincia - Pdf



Verso Canada e Australia, Paesi dell'opportunita'
Vita & Pensiero
Stefano
1/8/2010


A volte è per pura necessità, altre – più spesso – è per cercare opportunità e accumulare nuove esperienze. Quale che sia la molla, anche in Italia il numero delle persone disponibili a prendere in considerazione l’idea di spostarsi all’estero per motivi professionali è in forte aumento, soprattutto fra quanti hanno un alto grado di scolarizzazione. E’ un orientamento che peraltro va ad iscriversi in un trend ormai conclamato: come evidenziato recentemente in occasione di un progetto di legge per l’ennesimo tentativo di bloccare il cosiddetto “brain drain” italico, il 50% dei circa 4 milioni d’iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) sono espatriati nell’ultimo decennio. E gran parte di questi sono in possesso di un titolo di studio almeno universitario – come peraltro si deduce anche [continua...]

Documento: 2. Canada e Australia, Paesi dell'opportunita' (Giugno 2010).pdf