Woomera - costruita per pensare la guerra
Avvenire
Stefano
14/11/2010


Woomera (South Australia) - Ha avuto sette vite, nessuna delle quali normali. A partire dal modo in cui è nata - in fretta e furia, nell’immediato dopoguerra, sul limitare dell’outback del Sud Australia - Woomera non è mai stata una città come altre. Lo si capisce appena ci si arriva, imboccando un viale principale che taglia strade immerse in un silenzio irreale fino ad uno spiazzo – quello su cui si affaccia la scuola – nel quale fanno mostra di sé, a guisa di monumenti, un paio di aerei, alcuni razzi e missili di varia gittata. Idea kitsch, verrebbe da dire, se non fosse che quelle esposte in piazza altro non sono che le esatte ragioni per cui questa cittadina fu concepita dal nulla e nel nulla, poco più di mezzo secolo fa. [continua...]

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Benvenuti a Welliwood
Il Sole 24 Ore
Arianna e Stefano
27/5/2010


Wellington (Nuova Zelanda) - "Hollywood così come Dio intendeva che fosse": cioè superbamente professionale, altamente creativa ma anche sobria, umanamente ricca, godibile; non acerbamente individualista, né avida, superficiale, iper-competitiva o smodatamente tronfia di sé. Il “paradiso” per cineasti di cui parla il regista messicano Guillermo del Toro evidentemente non si trova in California ma – letteralmente - agli antipodi, in un altro emisfero, tanto geografico quanto culturale: e cioè a Wellington, capitale della Nuova Zelanda. [continua...]

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Link: http://www.wellingtonnz.com; www.filmwellington.com



Che attore! E' un mostro.
L'Espresso
Arianna
29/4/2010


“Il cinema ci ha creato e ci ha portato dove siamo oggi. Per poi relegarci in soffitta, preferendo a noi gli effetti speciali in digitale. Ma nel frattempo abbiamo scoperto che c’è un’intera vita per noi al di fuori del cinema e della televisione”. C’è tutto l’orgoglio del ‘sopravvissuto rigenerato’ nelle parole di Sonny Tilders, direttore creativo dell’australiana Global Creatures, la più importante azienda del mondo nel campo dell’animatronics, il settore che combinando design e tecnologia realizza creature robotiche in grado di muoversi e venire rappresentate come fossero vere, cioè vive (le si è viste in centinaia di colossal hollywoodiani, da “E.T.” a “Jurassic Park”). In effetti, [continua...]

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Un bel viaggio senza ritorno
Elle
Arianna e Stefano
1/4/2010


Sydney/Melbourne/Brisbane/Perth/Alice Springs (Australia) - Cinquant’anni fa sbarcavano in Australia con le loro valigie di cartone dopo un lungo viaggio per mare in terza classe. Spesso erano incolti, arrivavano dalle campagne, stentavano a mettere insieme due parole d’inglese. Una volta a terra li attendevano i lavori più umili e lo scherno di chi dileggiava i loro usi e costumi: non bevevano birra ma vino, non mangiavano fish & chip ma carrettate di pasta, puzzavano d’aglio, guardavano con sufficienza il tè delle cinque e agognavano un decente caffè espresso.
Oggi gli italiani che decidono di emigrare nel quinto continente vi giungono in jumbo jet da professionisti, con la laurea sotto il braccio, competenze solide, l’inglese perfezionato a Londra e un’allure invidiata da tutti. L’allure di chi è cresciuto nell’Italia della moda, del design, dell’hi-tech, [continua...]

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L'ultimo ballerino di Mao
La Stampa
Stefano
30/10/2009


Melbourne (Australia) - La vita di Li Cunxin non poteva che finire sugli schermi cinematografici. A soli 48 anni, “l’ultimo ballerino di Mao” – questo il titolo dell’autobiografia e del relativo film in uscita in tutto il mondo – ha già vissuto tre esistenze diverse: da bambino come figlio di contadini in un villaggio della Cina rurale, da giovane come star della danza classica in perenne tournée internazionale, da uomo maturo come broker finanziario di successo in Australia.
L’incredibile storia di Li inizia in un paesino del Shandong in piena Rivoluzione culturale: “Ero il sesto di sette figli” racconta Li, “I miei erano poverissimi. Nonostante ciò, [continua...]

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Adelaide, il buen retiro degli scrittori
Avvenire
Stefano
13/9/2009


Adelaide (South Australia) - “La prima volta venni in Australia attratto dalla bellezza della terra e dallo spirito libero della sua gente. Poi vidi Adelaide e rimasi catturato dalla grazia di questa città, che oggi ho l’onore di chiamare casa”. J.M. Coetzee è senza dubbio il più noto fra gli abitanti della capitale dello Stato del South Australia. Ci vive dal 2002, l’anno prima che gli fosse assegnato il Premio Nobel per la Letteratura. “Era un pomeriggio di marzo, a fine estate. Passeggiavo all’ombra degli eucaliptus, guardando i cigni neri scivolare sull’acqua del fiume Torrens” dice Cotzee, ricordando il primo incontro con la città, nel 1996, quando fu invitato al Writers’ Festival, “Mi ritrovai a chiedermi se questo posto fosse il paradiso in terra [continua...]

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La mia Iliade nel cuore d'Australia
La Stampa
Arianna
11/9/2009


David Malouf racconta il suo nuovo romanzo epico. In "Riscatto" lo scrittore australiano parla di Troia pensando a Brisbane nel '43. Gli eroi omerici come pretesto per una riflessione sull'identità maschile.

Brisbane (Australia) - Dopo dieci anni di silenzio, il più raffinato scrittore australiano torna nel mondo con un nuovo romanzo. Un libro nuovo che però profuma di epica antica. Con “Ransom” (Knopf/Random) il 75enne David Malouf importuna niente meno che il sommo poeta Omero, riscrivendo ed espandendo, con la sensibilità di un contemporaneo del XXI secolo, un episodio minore ma di grande forza simbolica dell’Iliade: il viaggio che Priamo, il vecchio re di Troia, compie nel campo nemico per reclamare il corpo del figlio Ettore, ucciso dal fiero Achille, eroe degli Achei. [continua...]

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Roxby Downs, la città dove non si nasce e non si muore
La Stampa
Stefano
7/8/2009


Roxby Downs (South Australia) - “A Roxby Downs non si nasce né si muore. C’è il cimitero ma nessuna tomba dentro. C’è l’ospedale ma nessuna ostetrica che ci lavori”, racconta Tom Beever, l’assistente sociale di questa cittadina nata vent’anni fa nell’outback australiano con il solo scopo di dare alloggio a quanti lavorano a Olympic Dam, la miniera d’uranio distante appena 12 Km.
“E questo, più d’ogni altro dato”, prosegue Tom, “dimostra il senso di totale impermanenza di un luogo simile, cui nessuno sente di appartenere”. Non s’invecchia neppure a Roxby Downs: l’ultimo censimento ha registrato solo 160 ‘over 55’ fra i 5mila residenti di questa sperduta comunità a 560 km da Adelaide dove l’età media è fissa sui 27 anni. E anche in caso di estrema fatalità, [continua...]

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Fermate quei cammelli, distruggono l'Australia
La Stampa
Arianna
27/7/2009


Alice Springs (Australia) - Sono le ultime mandrie di cammelli selvaggi rimaste e non si trovano nei deserti del Sahara o del Rub' al Khali saudita ma in quelli australiani di Simpson e Gibson. Sono oltre un milione gli esemplari che vagano liberi nel “red centre” del continente australe ma nel giro di un decennio il loro numero potrebbe raddoppiare, fatto che comprometterebbe in modo irreparabile il delicato equilibrio dell’ecosistema che li ospita. Da qui la decisione del Governo australiano di procedere al drastico ridimensionamento del loro numero.
E, per una volta tanto, gli ambientalisti non hanno nulla da obiettare. Il primo motivo è che i cammelli non sono originari dell'Australia: i primi [continua...]

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Melbourne, la città più vivibile dell'emisfero sud (forse del mondo)
Flair
Arianna e Stefano
1/7/2009


Melbourne (Australia) - Non sono molte le città in cui capita di svegliarsi al mattino e vedere dinanzi alle finestre di casa uno stormo di mongolfiere librarsi silenziose sui grattacieli del centro. A Melbourne capita quasi ad ogni alba. Mentre la capitale del Victoria si appresta a una nuova giornata, c’è chi se la gode dall’alto, sospinto dalle brezze del Southern Ocean, in un bagno aereo di luce dorata. Da lassù si scoprono in un colpo d’occhio i punti di forza che mantengono questa città in cima alle classifiche delle metropoli più vivibili al mondo (l’ultima, appena rilasciata dall’Economist Intelligence Unit, la mette al terzo posto fra le 140 città più appetibili del pianeta). Chi conosce Melbourne ne apprezza [continua...]

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