Namibia. L'Africa delle genti
Arianna e Stefano


E' la nostra meta dell'anima, le sue sterminate solitudini e i suoi silenzi primordiali sono stati spesso l'agognato ristoro del corpo e della mente. In questo angolo del Continente Nero abbiamo camminato fra le dune del 'deserto vivente', il Namib, abbiamo passato tranquille giornate nella bavarese Luderitz, abbiamo percorso in lungo e in largo il Pan dell'Etosha, respirato la nebbia 'atlantica' che ogni mattina invade Swakopmund. Ma, innanzitutto, abbiamo incontrato le genti dell'Africa di un tempo che fu e che presto non ci sarą pił: i Basters di Rehoboth, discendenti 'bastardi' dei locali Nama e dei settlers boeri giunti nel XVII secolo; gli Himba, rinchiusi nell'impervio Kaokoland, al confine con l'Angola, pastori nomadici senza pił terra su cui vagare; e soprattutto 'loro', gli 'antenati', i boscimani, visitati con un gruppo di musicisti per registrare i loro suoni e le loro voci in evanescenza e cercare di afferrare l'essenza di una sapienza antica, antichissima.