Sudafrica. Nostalgia di terra rossa
Arianna e Stefano


Africa on the road, da affrontare senza fretta e senza orologi, consapevoli solo della polvere che secca la gola, del sole che batte implacabile; ma anche della tensione che finalmente si allenta; dell'occhio e della mente che riescono a perdersi in orizzonti senza fine e in cieli senza inizio. "Se Milano è la tua casa, questa pista può essere il tuo sogno".
Perdersi negli sconfinati spazi del veld è uno degli ultimi sapori buoni e forti rimasti all'uomo occidentale. Cosa che abbiamo cercato di fare il più possibile nei quattro anni e mezzo (dal 1996 al 2000) trascorsi in Sudafrica, facendo base a Johannesburg, la capitale economica del Paese.
Siamo rientrati in Italia ma ogni tanto rispunta impetuosa la voglia di Africa, di solitarie piste di terra rossa, di eucaliptus immobili nell'arsura del mezzogiorno, di silenzi senza tempo e visioni senza età.

A questo link i miei appunti sul Sudafrica "violento": http://www.nomads.it/continua.php?cod=514