A Maputo sono private perfino le dogane
L'Espresso
Stefano
26/3/1998


Maputo (Mozambico) - E' una sorta di Araba Fenice, anche se è in Africa. Pochi altri paesi al mondo hanno visto cambiare le proprie prospettive in così breve tempo come è successo al Mozambico. [continua...]

Documento: A Maputo sono private perfino le dogane - Pdf



Sudafrica, un bilancio per il controllo del deficit
Il Sole 24 Ore
Stefano
18/3/1998


Johannesburg (Sudafrica) - Il lungo preambolo 'sociale' alla presentazione del Budget dinanzi al Parlamento di Citta' del Capo aveva fatto pensare che Trevor Manuel, il ministro delle Finanze del Governo Sudafricano, avesse ceduto. Che le pressioni degli alleati di Governo, il South african communist party (Sacp) ma soprattutto la Confederazione sindacale (Cosatu), avessero fatto breccia sulla sua dichiarata intenzione di mantenere la rotta del nuovo Sudafrica nell'alveo dell'ortodossia economica e della rigida disciplina fiscale.
Frasi come 'la legge finanziaria riguarda le persone non numeri' e 'la nostra non e' stata una lotta solo di democrazia ma di equita'' sembravano preparare una svolta rispetto all'impostazione fortemente 'investor-friendly' che ha caratterizzato gli ultimi due anni di politica economica del Governo Mandela. [continua...]

Documento: Sudafrica, un bilancio per il controllo del deficit - Pdf



Giovanni Paolo, secondo atto
Il Mondo
Stefano
13/3/1998


Lagos (Nigeria) - "Una nazione che ha imprigionato il suo presidente eletto, ne ha assassinato la moglie in mezzo alla strada, tortura gli attivisti politici e usa donne e bambini come ostaggi". Questa è la Nigeria per Wole Soyinka, nigeriano e premio Nobel per la letteratura. E questa e' la Nigeria in cui sbarchera' Papa Giovanni Paolo II il 21 marzo per una visita pastorale le cui ripercussioni politiche, come recentemente accaduto a Cuba, non sfuggono a nessuno. [continua...]

Documento: Giovanni Paolo, secondo atto - Pdf



Ubuntu: antidoto all'apartheid
Il Diario
Arianna
12/3/1998


Johannesburg (Sudafrica) - Il passato del Sudafrica è qualcosa che non puoi fare a meno di ricordare ogni volta che sbarchi a Johannesburg o a Città del Capo. E tutte le volte rimani stupito dal grado di distensione che trovi nelle relazioni tra bianchi e neri, pur dopo quarant'anni di apartheid.
"Come 'bianco', ti aspetteresti perlomeno di essere guardato con odio e risentimento da un nero", racconta Giacomo Ottolini, imprenditore italiano. "Invece, il più delle volte incontri sorrisi e auguri di buona giornata. A volte mi chiedo: dopo tutte le violenze e le ingiustizie che hanno subito, cosa li spinge a essere così benevoli nei nostri confronti?" [continua...]



Il ghetto esiste ancora e visitarlo fa tanto chic
Il Diario
Arianna
10/3/1998


Soweto (Sudafrica) - Per scoprire cosa fu il Sudafrica e cosa sarà bisogna andare a Soweto, percorrere le sue vie polverose, leggere i suoi graffiti di protesta, entrare nelle sue case, bere gomito a gomito con i suoi abitanti, ascoltare le sue storie e la sua musica. Eppure, i bianchi che hanno messo piede nel ghetto nero più grande del mondo sono ancora pochissimi. Non ci sono entrati nemmeno con la fine dell'apartheid e l'elezione di Nelson Mandela, primo Presidente nero nella storia del Sudafrica... [continua...]

Documento: Ghetto - Pdf



Steve Biko, venti anni dopo
Il Diario
Arianna
3/3/1998


Ucciso in carcere nel 1977, il nome del militante della 'Black Consciousness' divenne il simbolo della lotta anti-apartheid in tutto il mondo. Quattro militari hanno confessato la sua uccisione. Parla il suo biografo, Donald Woods.

Johannesburg (Sudafrica) - In Occidente il nome e la storia di Steve Biko hanno ancora un'eco formidabile. Sono il simbolo di una lotta non violenta contro il regime dell'apartheid pagata con la vita. Ma se il mondo allora, in quel lontano 1977, venne a sapere come e per mano di chi Steve Biko venne ucciso lo deve alle cronache coraggiose di Donald Woods, giornalista bianco da sempre schierato a fianco dei neri contro l'apartheid...

Documento: Steve Biko, venti anni dopo - Pdf



L'Uganda perde qualche colpo ma resta 'prima della classe'
Il Sole 24 Ore
Stefano
28/2/1998


Kampala (Uganda) - Un 'basket case', un caso irrecuperabile, letteralmente 'da cestinare'. Questo era dieci anni fa l'Uganda, quando Yoweri Museveni, attuale presidente del Paese, sali' al potere dopo una lunga e sanguinosa guerra civile. I vent'anni di dittatura folle, segnati da una doppietta micidiale, Idi Amin prima e Milton Obote poi, avevano lasciato il segno: l'Uganda era un Paese stremato, sostanzialmente in coma, in cui ogni traccia di attivita' economica era virtualmente scomparsa. [continua...]

Documento: L'Uganda perde qualche colpo ma resta 'prima della classe' - Pdf



Sudafrica: miracolo o buco nero?
Il Mondo
Stefano
6/2/1998


Johannesburg (Sudafrica) - La chiamarono Mandela's magic, la magia di Mandela. Era l'aprile del 1994 quando il Sudafrica ando' alle urne per eleggere il primo Parlamento multirazziale e seppellire definitivamente l'ignobile regime dell'apartheid. Molti pensavano che il peggio fosse inevitabile: l'insurrezione dell'esercito, totalmente contiguo al vecchio regime, la rivolta dell'ala dura afrikaner e gli scontri violenti fra bianchi e neri, fra ricchi e poveri. Tutto questo era dato per scontato. Ma non avvenne. Grazie alla Mandela's magic. [continua...]

Documento: Sudafrica: miracolo o buco nero? - Pdf



Namibia - Terra proibita ai piccioni viaggiatori
Il Diario
Arianna
23/1/1998


Luderitz (Namibia) - I volatili sono uno dei mezzi usati da chi vuole contrabbandare diamanti dalla "zona proibita". Quindi l'estremo rimedio: i piccioni che sorvoleranno la zona verranno inesorabilmente abbattuti [continua...]

Documento: Terra proibita - Pdf



La criminalità soffoca il Sudafrica
Il Corriere della Sera
Arianna
17/1/1998


Johannesburg (Sudafrica)- Venerdì 7 febbraio: nei 90 minuti in cui Nelson Mandela ha pronunciato il suo discorso di apertura annuale del Parlamento, in Sudafrica si sono verificati 6 casi di stupro, 9 hijackings (furto di auto a mano armata), 3 omicidi e 40 assalti violenti contro persone. [continua...]