La fabbrica che non produce scarti
L'Unità
Stefano
20/8/1997


Windhoek (Namibia) - l'Africa, da sempre il continente disperato. Se i media occidentali le dedicano attenzione di solito è per aggiornare sull'ultima guerra civile o dar conto dei morti dovuti all'ennesima carestia in corso. Eppure, proprio in Africa, in uno dei suoi Paesi meno noti, la Namibia, [continua...]

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Un Oppenheimer torna alla testa della De Beers
Il Corriere della Sera
Arianna
16/8/1997


Johannesburg (Sudafrica) - Potrà pure suonare come un anacronismo ma il regno della De Beers, la più potente compagnia diamantifera del mondo, tornerà dal prossimo gennaio nelle mani del suo legittimo erede per diritto di sangue. Sarà Nicholas Oppenheimer, nipote del leggendario Ernest Oppenheimer, fondatore della Anglo-American (la società che controlla la De Beers), a prendere il posto che per gli ultimi 13 anni era stato occupato da un tecnico "esterno", Julian Ogilvie Thompson. [continua...]



Venti di guerra sull'Angola
L'Unità
Stefano
12/8/1997


Luanda (Angola) - Gli osservatori più attenti se lo aspettavano: l'Angola è sull'orlo di una nuova guerra civile. Ancora una volta il MPLA, il partito del Presidente Eduardo Dos santos, e l'Unita di Jonas savimbi potrebbero tornare a fronteggiarsi armati, come già avevano fatto per quasi vent'anni... [continua...]

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André Brink: senso di colpa e nuovo potere
Il Diario
Arianna
16/7/1997


Cape Town (Sudafrica) - Ha la stessa inesorabile abilità di un chirurgo intento a usare il suo bisturi. Solo che André Brink non è un chirurgo; è uno scrittore che da trent'anni disseziona la società sudafricana scoprendone gli organi infetti e purulenti. All'estero è internazionalmente conosciuto soprattutto come autore del romanzo-verità "Un'arida stagione bianca", [continua...]

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Il Mozambico vara un piano per attrarre gli investimenti
Il Sole 24 Ore
Stefano
5/7/1997


Maputo (Mozambico) - Mozambico, fino a ieri una delle tante tragedie africane, forse una delle peggiori. Diretta conseguenza della serie di avvenimenti che investi' il Paese a partire dalla meta' degli anni 70 e che fece conquistare al Paese il poco lusinghiero titolo di una della nazioni piu' povere del mondo. Si inizio' con una decolonizzazione fra le piu' violente d'Africa, in seguito alla quale i bianchi del Paese passarono in poche settimane da 200mila a circa 10mila. L'impatto sul sistema economico fu tale che Samora Machel, apostata del nuovo Mozambico, qualche anno dopo consigliera' a un Robert Mugabe fresco liberatore dell'ex Rhodesia ora Zimbabwe: 'Tieniti i tuoi bianchi'. [continua...]

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Sei padre della patria, però fai troppe gaffes
L'Espresso
Stefano
26/6/1997


Pretoria (Sudafrica) - Il rispetto e l'ammirazione rimangono intatti. Nelson Mandela è ancora il padre della nazione sudafricana. Eppure, da qualche tempo a questa parte, alcune sue prese di posizione hanno suscitato reazioni fortemente critiche, al limite della brutalità. [continua...]

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Sudafrica: Com'è trendy andare a Cape Town
Il Diario
Arianna
18/6/1997


Cape Town (Sudafrica) Il Sudafrica batte la Florida. Miami, la smagliante città delle location d'alto livello, della "dolce vita" in versione kitsch e degli stilisti italiani con villa e stuolo di vip al seguito, sta perdendo colpi e smalto. A insidiare il suo ruolo di reginetta della mondanità e del fashionable jet-set ora c'è una nuova favorita: Cape Town, da molti definita la Toscana a sud dell'equatore, o meglio ancora la Biarritz africana. Finora Cape Town era rimasta nel cono d'ombra del continente nero, soffocata dalla cappa di un rigido e sclerotizzato regime afrikaner. Ma con la fine dell'apartheid, [continua...]

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Sudafrica: Un consorzio emilano nella terra di Mandela
Il Corriere della Sera
Arianna
16/6/1997


Globalizzazione: una parola pesante. Un torrente in piena che rischia di travolgere chi non si è attrezzato per tempo ad affrontarlo e a cavalcarne il flusso. Apertura, flessibilità, dinamismo, impulso imprenditoriale sono le parole d'ordine del nuovo corso economico su scala planetaria. Chi si chiama fuori è perduto. Ma come può fare, allora, un piccolo-medio imprenditore ad affrontare le sfide - apparentemente insormontabili - della mondializzazione dei mercati? [continua...]



E' verità. Sarà riconciliazione?
L'Unità
Stefano
10/6/1997


Johannesburg (Sudafrica) - Un masso che, buttato giù da una montagna innevata, si trasforma in valanga e arriva a valle travolgendo tutto. Questo rischia di essere la Truth and Reconciliation Commission, istituita in Sudafrica per far luce sulle atrocità commesse durante la spietata lotta fra regime nazionalista bianco e movimenti di liberazione anti-apartheid. A essere travolto potrebbe essere il delicato equilibrio di un Paese tuttora fortemente diviso e lacerato da ferite troppo recenti e profonde. Eppure il fine è nobile e l'obiettivo ambizioso: riscrivere la storia del Sudafrica e preparare le condizioni, attraverso un processo di catarsi collettiva, per la grande riappacificazione. [continua...]



Alba Africana - Perle nere in Borsa
Mondo Economico
Stefano
9/6/1997


Johannesburg (Sudafrica) - La Johannesburg Stock Exchange (Jse), con i suoi 250 miliardi di capitalizzazione, non è in Africa. Pur situata in un palazzo a forma di diamante in Diagonal Street nella capitale economica del Sudafrica, la Jse per volumi trattati (oltre 25 milardi di dollari nel '96), crescita della capitalizzazione (11% rispetto all'anno precedente) e numero delle compagnie quotate (12° al mondo) appartiene di diritto al "primo mondo". Eppure, lentamente , anche nel resto del Continente cominciano ad emergere fenomeni borsistici che, almeno per rapidità di crescita, cominciano a destare qualche interesse. [continua...]

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