Domotica/La nuova generazione di superhouse
Il Sole 24 Ore
Arianna
17/7/2008


Elettronica della vita quotidiana. I segreti dell'uomo più digitalizzato d'Australia si svelano nella sua casa.

Melbourne - I suoi figli, di quattro e sette anni, vivono già come vivremo noi fra qualche anno: immersi in spazi hi-tech ad alto tasso d’interattività. Il 37enne Jonathan Oxer, che il quotidiano locale “The Age” definisce l’uomo più digitalizzato d’Australia, ha infatti reso la propria casa un esempio di domotica funzionante “dal vivo”. [continua...]

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Architettura e Riconciliazione
Domus
Arianna
1/7/2008


In Australia un gruppo di architetti aborigeni progetta strutture pubbliche destinate esclusivamente alla loro comunità.

Sydney - “L’idea dominante era che, siccome eravamo per la maggior parte nomadi, non possedessimo alcun concetto legato all’architettura. Invece no, un’architettura ce l’avevamo, eccome. Nel corso di migliaia di anni i nostri antenati avevano saputo creare un profondo rapporto - tanto fisico quanto metafisico - con il territorio, dal quale era nata una cultura a suo modo formalizzata, espressa da codici e regole anche nel campo dell’abitare (ovvero da chi - e quando - poteva circolare all’interno di un accampamento a dove risiedevano le donne, i giovani maschi, gli anziani). Lo dimostra anche la ricchezza di soluzioni abitative [continua...]

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Council House 2, Melbourne
Domus
Arianna e Stefano
1/7/2008


L'edificio più eco-sostenibile d'Australia punta su un sistema di ventilazione naturale basato sul riciclo di acqua, tetto, facciate e soffitti low.tech progettati per ridurre drasticamente i consumi energetici e migliorare la qualità degli ambienti.

Melbourne - Aria fresca, non riciclata. E’ quello che chiedono gli impiegati, ovunque nel mondo, che si trovano a lavorare ogni giorno, per otto ore e più, nei grattacieli delle city, dove le finestre sono spesso sigillate per motivi di sicurezza e l’unica aria circolante è quella riciclata che arriva dai sistemi di condizionamento forzato. I cinquecento dipendenti pubblici di Council House 2 (CH2), il nuovo municipio di Melbourne non hanno più questo problema. [continua...]

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L'Australia ha sete
L'Espresso
Stefano
6/6/2008


Adelaide - Ai cittadini di Adelaide viene detto di mese in mese come possono usare l’acqua. Melbourne è costantemente a “livello tre” (il massimo è quattro) quanto a razionamento di acqua potabile. A Sidney, per lunghi periodi, è vietato lavare l’automobile con le pompe: consentito solo il secchio. Turni fissi settimanali per il giardino e severe sanzioni a chi sgarra. Per riempire le piscine serve un’autorizzazione speciale. Ovunque nel Paese le restrizioni sono severissime e vanno aumentando. In larghe fette di territorio non si possono irrigare i campi. Perché da sei anni non piove o piove pochissimo. [continua...]

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Un Beatle per salvare i canguri
La Stampa
21/5/2008


Melbourne (Australia) -L’ultima speranza per 400 canguri di non essere abbattuti a freddo poiché ‘ridondanti’ potrebbe essere l’ex-Beatle Paul McCartney. E’ a lui infatti che gli animalisti della Wildlife Protection Association of Australia vogliono chiedere i fondi per spostare in luogo ‘sicuro’ i marsupiali che il Dipartimento della Difesa australiano ha radunato in un’ex base militare vicino a Canberra per sopprimerli in quanto in numero eccessivo e dannoso per l’area in cui vivono. Il tempo per salvare gran parte dei predestinati c’é, [continua...]

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Metodi creativi di assorbimento
Il Sole 24 Ore
Stefano
7/2/2008


Melbourne (Australia) Comprarsi un pezzo di foresta tropicale per salvarla e addirittura spronare le comunità ad essa limitrofe a intraprendere un’attività di riforestazione.
E’ la proposta che il celebre scienziato australiano Timothy Flannery – autore del libro-denuncia sui misfatti ecologici planetari ‘The Weather Makers’, ormai un bestseller internazionale – ha fatto ai suoi concittadini. Spetta a questi infatti il triste primato di massimi contributori pro-capite nella produzione di gas serra. Il piano è stato recentemente illustrato da Flannery [continua...]

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Piccoli Aborigeni rubati: Il Governo chiede scusa
La Stampa
Stefano
31/1/2008


Melbourne (Australia) – Chiederà finalmente scusa, una volta per tutte. Sarà questo il primo atto del governo australiano da poco eletto e guidato dal laburista Kevin Rudd alla prossima apertura dei lavori parlamentari. Destinataria dell’atto di contrizione sarà la popolazione aborigena in generale e, in particolare, la parte di questa che si è suo malgrado trovata coinvolta nella tragedia della “Stolen generation”. L’espressione (alla lettera “generazione rubata”) fa riferimento alle decine di migliaia di bambini di sangue misto (solitamente padre bianco e madre indigena) che fra l’inizio del XX secolo e fin oltre la metà di questo vennero rimossi dalle famiglie aborigene d’appartenenza per essere raccolti e cresciuti in appositi centri governativi o affidati a famiglie bianche. [continua...]

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E li chiamano scarti
Volontari per lo sviluppo
Stefano
1/8/2000


Una studiosa dello Zimbabwe sta dimostrando che dagli scarti agricoli si possono ricavare funghi di prima qualità. E che i processi di concimazione possono dare lavoro a milioni di africani.

Mutare (Zimbabwe) - Riuscire a produrre funghi usando esclusivamente scarti agricoli è già un bel risultato. Aumentare il rendimento della coltivazione usando come concime il giacinto d'acqua, una pianta che sta crescendo a dismisura negli specchi d'acqua africani, tanto da essere considerata infestante, è straordinario. Che tutto questo poi venga insegnato a centinaia di bambini resi orfani dall'Aids, in modo che possano sopravvivere dignitosamente e magari costruirsi un futuro, potrebbe forse sembrare troppo bello per essere vero. Eppure è quello che sta succedendo nelle zone rurali attorno a Mutare, [continua...]

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Figlia nera per gay bianco
L'Espresso
Stefano
11/12/1999


Johannesburg (Sudafrica) - Quattro anni di battaglie per riuscire ad adottare un figlio. Una trafila conosciuta da molte famiglie che decidono di fare questo passo. Ma che nel caso di John ("non scriva il cognome, non si sa mai"), un padre di Johannesburg, assume una sfumatura particolare. Perchè John è single e gay. E, come se non bastasse, nel Sudafrica di Thabo Mbeki, erede di Nelson Mandela, è bianco mentre la piccola Maria, la bambina di tre anni diventata sua figlia, è nera. [continua...]

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Link: http://www.women.it/les/lli/tamles/rassegna/dicembre-1999/espresso10dicembre1999d.htm



La rinascita del Mozambico
Volontari per lo sviluppo
Stefano
1/11/1999


Maputo (Mozambique) - Per apprezzare fino in fondo il significato e la portata della lenta ma costante rinascita di cui è oggi protagonista il Mozambico basta lasciar scivolare lo sguardo lungo il 20° parallelo sud, che taglia in due il paese africano. Duemila chilometri più a ovest sullo stesso continente c'è quella che oggi si presenta al mondo come l'immagine dell'inferno in terra: l'Angola, il paese più minato del pianeta, la nazione con la più lunga e sanguinosa guerra civile d'Africa, il peggior posto al mondo in cui un bambino può nascere. Un baratro, quello in cui è finita l'Angola, ai bordi del quale il Mozambico danzò pericolosamente durante i vent'anni successivi alla decolonizzazione. [continua...]

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